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Piazza
Pič di Corte e fontana innevata, nel mese di
dicembre 1996.
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Intorno
al 1830 furono demoliti i ruderi del castello
baronale e alcune vecchie case per ampliare questo
luogo e per aprire lo stradone per Controguerra. Fu
deciso di realizzare una fontana al centro di
questa nuova piazza. Il contratto per la costruzione
fu stabilito con un pubblico instrumento rogato dal
notar Ruggieri di Corropoli. La costruzione ebbe
inizio nel 1831 e fu ultimata nel 1836. L'opera fu
progettata dall'ing. Carlantonio Ambrosj di Teramo
ed eseguita dai fratelli Ambrosio e Vincenzo
Pantalone di Torano Nuovo. L'ornato venne da Ascoli
Piceno, gią scalpellato. La fontana che fu
alimentata da un grosso serbatoio realizzato nella
sorgente di Fonte a Ceppo, costņ 820:36 ducati.
Gli
nomini cui va il merito per la realizzazione di
quest'opera furono il sindaco Gennaro Flajani, il
consigliere provinciale Nemesio Ricci e gli
intendenti Tomacelli e Palamolla.
A
perenne memoria fu dettata la seguente iscrizione:
AUSPICIIS
BONAVENTURAE
PALAMOLLA
PRAETUTIANORUM
PRAEFECTI
OPUS
ABSOLUTUM PUBLICI FONTIS
FERDINANDO
II BORBONICO
REGE
IMPERANTE
CORROPULENSES
GRATIAE CAUSA
PRINCIPI
INVICTO PROVIDENTISSIMO
D.D.D.
ANNO
SALUTIS MDCCCXXXVII
In
data 7 giugno 1839, l'intendente di Teramo, vista la
deliberazione decurionale del comune di Corropoli,
autorizzņ la concessione gratuita di suolo comunale
a quei cittadini che, con ordine simmetrico,
avessero voluto costruire nuove case nel largo detto
di Pič di Corte. Ci furono delle richieste, e nel
giro di pochi anni vennero costruiti i palazzi che
oggi circondano la piazza. Questa fu chiamata "Piazza
Pič di Corte" (ai piedi della Corte). Il
13 settembre del 1900, per onorare la memoria di
Concezio Rosa che aveva scoperto il Villaggio
Neolitico di Ripoli, il Consiglio Comunale, su
proposta di Emidio Ruggieri, deliberņ di cambiare
tale denominazione in "Piazza Concezio
Rosa". Nella medesima seduta fu cambiata la
denominazione anche di altre due strade: "Via
del Monte" fu chiamata "Via Nemesio Ricci
Senior", "Via della Fonte" fu
chiamata "Via Beniamino Manoia".
Nel
periodo fascista perņ la piazza riprese la vecchia
denominazione per riconosciuti motivi storici. Nei
primi tempi la strada era pavimentata in selciato e
la piazza coperta con ghiaietto. Nel 1973 la piazza
fu ricoperta con lastre di travertino. La strada che
successivamente fu asfaltata, nel febbraio e marzo
del 2000 č stata pavimenta con cubetti in porfido,
dall'impresa "Serpetti" de L'Aquila.
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