brani
tratti da "Corropoli, Storia, Arte, Fede,
Memorie" (Aprile 2000)
di
Pasquale Rasicci. |
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da
"TAM" Toponomastica Abruzzese e
Molisana
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(Edizioni
dell'Ateneo, 1990 di Ernesto Giammarco)
Corropoli
(133 II Ne; m. 132); com. (TE); dial. currùpìe,
che presuppone un presunto *corriupum 'confluenza di
burroni, di calanchi, di ruscelli', sul modello di
corrivìum 'confluenza di più ruscelli' (DELL 1959
574). Le Rd, 2036 2173 2358 dell'a. 1324, danno due
forme: 1, Corrupulo, comp. da / cor-/, da
primario/ com-/ 'insieme', e rupulo, da primario rupulae,
alt. di rùpes col signif. geograf. di '(spazio che
comprende) le rupi' o 'ammasso di rocce', 'insieme di
rocce riunite'; 2. (de) Corripulo, col 2° elem.
da presunto *rìpùlae alt. di ripa, abr. ripe
'calanchi' (E. Giammarco 1960a 92 106), che richiama Ripoli,
fraz. di Corrópoli, al quale è collegato. La terza
forma (de) Correpulo è var. di Corripoli con
pronuncia dial. di fonetica locale di /ì/ in /è/ (E.
Giammarco 1979 111). Il mutamento di genere - dal femm.
al masch. - è determinato dall'esito di /-i/ finale da
/-(a)e/ sul modello di Casoli da Ca-sul(a)e. Le forme
del GB 1034 (Oderisius de) (Collerapoli e Collemrapulum
ammettono un comp. di Colle(m) e ràpulum (Hor.
II Sat. 2 43 e 8 8) 'ravanello', alt. di ràpa,
col signif. geogr. di 'colline coltivate a ravanelli' o
'boschétti di ravanelli': lo sviluppo sarebbe l'assimilaz.
totale regressiva del nesso cons. / nr/da/lr/ («—
(col(llem r)a(pulum) in /o-o/ e retrocessione di un
grado di /u/ in /o/. Note: Per G. Alessio, 1963 101, le
forme medv. non permettono la ricostruzione della base,
che sarebbe antica. I. Var. Contropoli (B CB CV P); incr.
di contr(ada) X corr)opoli. G. Alessio,
1983 24, postula un *Corrupula, comp. da /com-/ e
lat. t. rapa (Apul. met. VI p. 72).
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da
Dizionario di Toponomastica
(Storia
e significato dei nomi geografici italiani - UTET 1990,
AA. VV.)
Corròpoli
(Te). Centro agricolo, è situato a 132 m. nella valle
del torrente Fontanelle, affluente del Vibrata. Nella
vicina località di Ripoli è stato scavato un villaggio
neolitico che ha dato il nome a una particolare cultura
caratterizzata da produzione ceramica a fasce dipinte
(TCI Abr. Mol. 357).
E'
nominato in Catalogus Baronum (aa. 1150-1168) «Oderisius
de Collerapoli tenet de eo in Aprutio Collemrapolum...»
n. 1034 e poi anche in RDAprMol. (Teramo) a. 1324
«Ecclesie
de Corripulo» n. 2173, «de Currupulo» n. 2036,
«de
Correpulo» n. 2358; il toponimo potrebbe risalire -
secondo Alessio-de Giovanni 1983, 28 che non menzionano
l'attestazione Collemrapolum - ad un latino *Corrupula
composto con cum ed il latino tardo rupa variante di
rupes 'roccia', da confrontare ad esempio con il
medievale scorrupare 'rompere la roccia, scassare (il
terreno)' (documentato anche a Gaeta nell'a. 1323).
Tuttavia si potrebbe osservare che l'attestazione del
Catalogus Baronum farebbe pensare piuttosto ad un
composto di colle e forse di un nome di persona (come il
germanico Rotpulo che sta alla base di Monteropoli,
Casaropoli in Toscana; cfr. Pieri 1969, 160); ma tale
eventualità è da verificare.
C.M.
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