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Prima
della caduta dell'impero romano d'occidente, anche nella
nostra zona vennero i barbari. Corropoli ancora non
esisteva. I barbari saccheggiarono e distrussero tutto.
Esistevano Gabbiano e Ripoli e qui molte
furono le costruzioni che andarono distrutte. Ci riferiamo
al periodo che precedette l'invasione Longobardica. Nel
568 arrivarono i Longobardi ed anche noi
attraversammo un altro periodo di miseria e di lutti. Come
è noto i Longobardi crearono il Ducato di Spoleto e di
Benevento. Noi facemmo parte del Ducato di Spoleto.
Tra la fine del Regno Longobardo e l'inizio della
dominazione Franca, avemmo un periodo di calma e
benessere. Sorsero molte chiese ed edifici di ogni genere.
Nel X secolo arrivarono gli Ungari. Tanti signori
abbandonarono le loro case e le loro ville poste in
pianura e costruirono ville e castelli sulle colline.
Questo periodo fu chiamato dell'Incastellamento. Sorsero
così i primi centri abitati sulle colline. Sembra che
Corropoli sia nata in seguito alla distruzione di Truentum,
Ripoli e Gabbiano, cioè intorno all'VIII-IX
secolo. Il nuovo paese prese il nome da Ripoli: Collis
Ruppuli = Colle di Ripoli = Corropoli.
Corropoli
cresceva sempre più fino a diventare un importante centro
della vallata.
Passò
sotto il dominio degli Acquaviva di Atri nel
periodo medioevale. I Duchi di Atri ottennero Corropoli in
premio dal Re Ferrante per aver contribuito a
sottomettere gli Atriani che si erano ribellati. Corropoli
divenne un luogo fortificato dopo il 1300. Robustissime
mura circondavano tutto il paese e vi si accedeva
attraverso due porte: quella a suri e quella a nord. Le
mura erano intervallate da 12 torri quadrate su cui giorno
e notte vigilavano guardie armate. Le torri erano
collegate tra loro da una rete di gallerie sotterranee che
ancora oggi periodicamente vengono alla luce in vari punti
del paese. Dove oggi c'è la Piazza Pie di Corte, nel
medioevo c'era il castello baronale, dimora preferita dai
Duchi di Atri. Gli ultimi ruderi furono demoliti intorno
al 1828. Il castello aveva sale di tortura, grandi cantine
e stalle per circa 40 cavalli.
Proprio
per la presenza di queste mura con le 12 torri merlate e
per la presenza del castello all'interno delle mura
stesse, lo stemma di Corropoli adottato in passato in
varie versioni negli elementi grafici di contorno, ha
sempre recato al centro il Castello con tre torri merlate,
simbolo di un forte potere feudale su questa nobile
località e sul circostante territorio. Questo simbolo lo
troviamo sulla carta intestata del Comune intorno alla
seconda metà dell'800.
CORROPOLI
E GLI ACQUAVIVA
Nel
1393 Corropoli passò sotto il dominio della famiglia
Acquaviva. Il 12 febbraio 1528 Corropoli fu data in dote a
Dorotea Gonzaga, Marchesa di Bitonto.
Nel
1541 Dorotea Gonzaga regalò Corropoli ed altre terre a
suo nipote Baldassarre Acquaviva.
Nel
1694 troviamo che Corropoli apparteneva alla principessa Francesca
Caracciolo, moglie di Giosia degli Acquaviva, che
l'aveva avuta in dote.
Corropoli
rimase agli Acquaviva fino alla scomparsa di questa
famiglia, avvenuta nel 1760 con la morte della Duchessa
Isabella Strozzi.
Diciannove
furono i Duchi della famiglia Acquaviva. |