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E'
uno dei famosi quattro campanili
"fratelli" della provincia di Teramo (Atri
- Teramo - Campli - Corropoli). Tutti e quattro sono
attribuiti a mastro Antonio da Lodi e alla sua
scuola. Ovviamente sono stati realizzati in epoche
diverse. Questo di Corropoli è il meno antico.
È
un "tipico esempio dello stile di
transizione risultante tra il vitale protrarsi dei
modi gotici e il tardi affermarsi di quelli
rinascimentali dell'Italia settentrionale".
Il
campanile è in laterizio, la parte quadrata è
sormontata da quattro pinnacoli, la soprastante
parte ottagonale da otto, però di più piccola
dimensione.
La
costruzione termina con una cuspide piramidale
completamente rivestita a squame con piastrelle
azzurre di maiolica castellana. Bellissime scodelle
della medesima maiolica, ornano anche il fusto
ottagonale e la cornice finale della parte quadrata.
Sia il fusto quadrato che quello ottagonale sono
decorati anche con bellissimi archetti intrecciati.
Dal
giugno 1965 al novembre '66, il campanile è stato
completamente restaurato dalla Soprintendenza ai
Monumenti.
L'intervento
della Soprintendenza ha voluto restituire la
compromessa sicurezza statica alla bella torre,
deteriorata soprattutto nell'ottagono e nella
cuspide terminale. Lavoro estremamente difficoltoso
per la posizione dove operare e che ha interessato
anche la veste esterna laterizia con le tipiche
scodelle maiolicate incastonate nella muraglia a
lumeggiare l'intera cortina.
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